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SEMINARI ISMN SEDE BOLOGNA- 1 E 15 MARZO
Copyright ISMN 28/02/2018

SEMINARI ISMN SEDE BOLOGNA- 1 E 15 MARZO

La sede dell'ISMN dell'Area di Ricerca di Bologna, domani e il 15 marzo p.v., ospiterà due importanti seminari.

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COMUNICATO DEL COMITATO AREA DELLA RICERCA MONTELIBRETTI
Copyright ISMN 27/02/2018

COMUNICATO DEL COMITATO AREA DELLA RICERCA MONTELIBRETTI

Monterotondo 25 febbraio 2018 - In merito all'articolo apparso sul quotidiano La Repubblica del giorno 22 febbraio 2018, a tutela della dignità e della professionalità del personale che opera presso l'Area della Ricerca di Montelibretti, il Comitato d’Area ribadisce con forza che i ricercatori, tecnologi, tecnici e amministrativi dell’Area della Ricerca di Roma 1 operano quotidianamente con serietà e professionalità per realizzare progetti di grande valenza scientifica e tecnologica a livello nazionale ed internazionale.

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NANOSMAT 2018 - 13th INTERNATIONAL CONFERENCE
Copyright ISMN 20/02/2018

NANOSMAT 2018 - 13th INTERNATIONAL CONFERENCE

Dal 11/09/2018 ore 09.00 al 14/09/2018 ore 19.00 Warsaw University of Technology, Pl. Politechniki 1, Warsaw, Poland La serie di conferenze Nanosmat è cresciuta diffondendosi rapidamente in Europa, Asia e Usa, diventando una delle conferenza internazionali leader sulle nanoscience e nanotecnologie, con specifico riferimento allo studio o preparazione di superfici, rivestimenti, materiali nanostrutturati di grande impatto in diversi settori strategici e tecnologici appartenenti all'ingegneria, chimica, fisica, biomedicina, ambiente, patrimonio culturale.

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CNR E MIUR- FIRMATA INTESA ALTERNANZA SCUOLA LAVORO
Copyright ISMN 01/02/2018

CNR E MIUR- FIRMATA INTESA ALTERNANZA SCUOLA LAVORO

Il protocollo firmato oggi dalla Ministra dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, e dal presidente del Consiglio nazionale delle ricerche, Massimo Inguscio, conferma l'impegno di collaborazione che nel triennio 2014-2017 ha interessato già quasi 10 mila studenti, oltre 100 sedi territoriali di istituti di ricerca CNR e 550 istituzioni scolastiche, con attività di laboratori e ricerca, informatiche, web e social, di divulgazione . La Ministra dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (Miur), Valeria Fedeli, e il presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), Massimo Inguscio, hanno firmato oggi un protocollo d'intesa sull'alternanza scuola-lavoro. La firma dell'accordo si è tenuta presso la sede centrale del Cnr a Roma. "L'Alternanza Scuola-Lavoro – afferma la Ministra Valeria Fedeli - è un'occasione formativa e di crescita non convenzionale, un'innovazione didattica che consente alle nostre studentesse e ai nostri studenti di acquisire strumenti, competenze e conoscenze utili per il loro futuro. E nel futuro delle nuove generazioni la ricerca, ambito d'eccellenza del nostro Paese, può e deve essere una concreta opportunità professionale. Per questo ritengo che la firma del Protocollo di oggi sia importante: rinnoviamo una collaborazione di qualità, che consente alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi di entrare a contatto con l'attività di importanti istituzioni ed enti di ricerca, di scoprire il valore dello studio e dell'impegno delle ricercatrici e dei ricercatori che vi operano e riscontrarne l'impatto nella società in cui viviamo. Questa intesa ha un fondamentale merito: quello di mettere in comunicazione settori differenti della filiera italiana del sapere. Settori vitali e strategici sui quali dobbiamo investire se vogliamo costruire un domani di sviluppo sostenibile e di prosperità per il nostro Paese". "La ricerca è un bene pubblico e la nostra Costituzione ribadisce nell'articolo 9 che la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica – afferma il presidente del Cnr Inguscio - Il nostro Ente - che quest'anno compirà 95 anni di storia e il cui presidente emerito Gustavo Colonnetti, tra i padri della Consulta e dell'Assemblea Costituente, ha contribuito all'ispirazione dell'Art. 9 - si impegna a portarla all'interno della società a partire dalla scuola, affinché i giovani partecipino e condividano saperi, mestieri, esperienze, metodologie, tecnologie, sfide di frontiera assieme alle nostre ricercatrici e ricercatori, diventando parte integrante del percorso di crescita e progresso per il Paese e i cittadini di oggi e di domani" dichiara Inguscio. "Grazie all'impegno come sistema Paese di tutto il Parlamento, del Governo, del ministero dell'Istruzione, dell'università e della ricerca su questi fondamentali progetti scuola-lavoro, su cui il Cnr è coinvolto da anni, gli studenti hanno un'occasione straordinaria per vivere esperienze in classe e nei laboratori, per essere parte attiva nei processi di ricerca scientifica, toccare con mano tutti i passaggi di un progetto di ricerca, dall'ideazione alla sua realizzazione e comunicazione, per conoscere nuovi mestieri e avvicinarsi al mondo del lavoro". Nel triennio 2014-2017 i progetti scuola-lavoro con il coinvolgimento dell'Ente hanno interessato su tutto il territorio nazionale quasi 10 mila studenti, le sedi di oltre 100 sedi territoriali di istituti di ricerca CNR e oltre 550 istituzioni scolastiche, 41 città e 18 regioni (tutte quelle dove il Cnr è presente). Il 59% dell'alternanza ha riguardato attività in laboratori e di ricerca, il 31% attività informatica, web e social, il 21% attività di divulgazione. "Il Consiglio nazionale delle ricerche promuove diverse attività e progetti con le scuole e a partire da questo anno scolastico collabora con il Miur, il ministero dei Beni, delle attività culturali e del turismo e la Fondazione Napoli Novantanove per il progetto 'L'Archivio nazionale dei monumenti adottati dalle scuole italiane' che nelle passate edizioni ha coinvolto oltre mille istituti di ogni ordine e grado. Le aree tematiche delle adozioni dei monumenti sono molteplici e riguardano la storia artistica, culturale, storica, civile del territorio e di ognuno di noi. Da quest'anno, anche la sfera scientifica e tecnologica, affinché gli studenti possano salvaguardare e appropriarsi di questa ricchezza. La cultura e la scienza sono universali e sempre inclusive, comprensive di molteplici discipline e saperi: l'identificazione e lo studio di strumentazioni, sedi e pubblicazioni che hanno segnato la crescita scientifica e tecnologica del Paese, e che possiamo a ragione chiamare 'monumenti', rappresenta una formidabile opportunità per tutelare e valorizzare un patrimonio unico presente su tutto il territorio nazionale", conclude Inguscio.

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