CNR - ISMN
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Il progetto SMARTxART si propone di sviluppare una soluzione innovativa al problema della conservazione di manufatti di interesse storico, artistico e culturale realizzati, interamente o in parte, in ferro e sue leghe. Nello specifico, la ricerca risponde alla necessità di materiali sicuri, sostenibili econ azione mirata contro i fenomeni di corrosione del ferro. Mettendo a sistema le infrastrutture e le competenze complementari presenti nelle varie sedi dell’ISMN, verranno sviluppati nanosistemi stimuli responsive per il rilascio controllato di molecole attive contro la corrosione. Lo studio di inibitori di origine naturale permetterà di ottenere dei sistemi più sicuri per l’operatore e sostenibili per l’ambiente.Il progetto costituisce un ampliamento delle attivitàd’Istituto e siinseriscenell’area strategica dei “Materiali e tecnologie per la conservazione e la fruizione sostenibile dei Beni Culturali”. 

Mercoledì, 12 Giugno 2019 14:14

Interface

Committente: Gallerie Nazionali d'Arte Antica (GANAA)                    

Studio, caratterizzazione e conservazione di manufatti dipinti a olio su lamina metallica presenti nella collezione dei musei, esposti o conservati nei depositi.

Durata: 3 anni (31/05/2019 - 30/5/2022)

Referente: Dr.ssa Monica Albini - Dr. Gabriel Maria Ingo

Link sito: www.beniculturali.it

                

Venerdì, 31 Maggio 2019 10:30

NUOVI MATERIALI PER ENERGIE RINNOVABILI

Un approccio innovativo, basato sull'integrazione tra modelling predittivo e tecniche sperimentali, ha permesso lo sviluppo di celle solari a base di perovskite che hanno mostrato efficienza record, costi di produzione molto ridotti e stabilità ambientale migliorata rispetto agli standard attuali.

Il progetto start-up ARGINARE, che si occupa dello sviluppo di nuovi materiali ibridi innovativi eco-friendly, basati sull'utilizzo di argille naturali e prodotti di scarto, per il risanamento e la bonifica ambientale, vince uno dei sette premi assegnati al X Forum della Borsa della Ricerca.

Il workshop si propone di riunire i principali attori nella catena del valore dell’innovazione nel campo della fotonica e dell’automotive, per discutere le opportunità offerte dall’impiego dalle tecnologie fotoniche nel settore dell’automotive sia per lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi che per i processi manifatturieri 

Il progetto MAT4BIO nasce dalla necessità di trovare una via alternativa per la produzione di biodiesel che consenta di superare le odierne problematiche legate alla sua produzione e poter utilizzare una materia prima seconda come gli oli vegetali esausti. In particolare, Il progetto, sviluppato da personale afferente alle sedi di Palermo, Roma e Bologna dell’ISMN, prevedrà la sintesi di catalizzatori eterogenei a base di ossidi metallici funzionalizzati con gruppi acidi e/o nanofoglietti di fosforene, che verranno testati nella reazione di interesterificazione di oli vegetali per la produzione one-pot di biodiesel e dei suoi additivi. Rispetto alle consuete metodiche, infatti, il processo proposto è caratterizzato da un ottimo rapporto tra qualità del biodiesel prodotto e costo del processo produttivo. Il presente progetto si inquadra nel contesto delle direttive in materia ambientale emanate dalla Comunità Europea sulla composizione dei combustibili che entreranno in vigore nel 2020.

Il progetto mira allo sviluppo di una piattaforma tecnologica per dispositivi teragnostici basati su nanoparticelle magnetiche (MNP) e relativi apparati per manipolarle. Le MNP combinano funzionalità magnetiche, ottiche e biochimiche, e sono quindi in grado di catturare selettivamente biomolecole disperse in fluidi, di essere guidate in ambienti microfluidici da campi magnetici esterni e monitorate otticamente nei loro movimenti. Nel progetto, magneti permanenti commerciali verrano utilizzati per generare campi magnetici per separare le MNP dai fluidi circostanti, concentrarle e spostarle in modo affidabile nella posizione desiderata. Questa tecnologia verrà valutata con due studi sperimentali: cattura di biomarker del morbo di Alzheimer e rilascio controllato in-vitro di un farmaco inibitore dell'infarto miocardico. Farà avanzare la tecnologia sviluppata nel progetto MADIA a guida ISMN oltre l'attuale limite di rilevamento e verso applicazioni terapeutiche 

Il progetto LEMON mira a realizzare un wearable-lab-on-a-chip, impiegabile nella cura del cancro alla pelle. Le componenti principali per la realizzazione del dispositivo sono ottenute riciclando scarti, come quelli di limoni per la sintesi delle nanoparticelle di oro (AuNPs) e quelli della lana merinos, da cui si estrae la cheratina, trattata per realizzare il supporto biopolimerico (patch) usato per produrre il sistema transdermico. Le AuNPs, adatte al drug delivery, sono funzionalizzate con farmaci usati nel trattamento topico di tumori cutanei, per ottenere i nanocarriers da rilasciare. I tempi di rilascio dei farmaci sono definiti da sensori, integrati nel sistema transdermico, e dal sistema elettroporetico, che sono integrati nella patch (Electrical-patch). La Electrical-patch con i nanocarriers potrà essere integrata sul corpo o sui vestiti, tramite dispositivi elettronici, per monitorare il rilascio in real-time dei nanocarriers, la cui biodistribuzione può essere agevolata per elettroporazione.

ISMN LIGHTS è un progetto CNR-ISMN che promuove la condivisione e l’ampliamento delle competenze tra le diverse sedi dell’istituto. L'obiettivo principale del progetto è la produzione di transistor ad emissione di luce (LET) utilizzando nanocristalli inorganici di perovskite senza piombo come emettitori sostenibili ed efficienti. I nanocristalli di perovskite stanno suscitando notevole interesse grazie alle particolari proprietà emissive adeguate per l’utilizzo in dispositivi. Tuttavia, l'uso del piombo (Pb) nelle strutture chimiche e la tossicità di questo elemento rappresentano un limite in vista di un’eventuale industrializzazione. Considerando le nuove strategie di sicurezza della Commissione Europea e la necessità di eco-sostenibilità e risparmio energetico, il progetto ISMN LIGHTS vuole coprire il divario tra l’ottenimento di dispositivi emissivi a base di nanocristalli di perovskite inorganica e la necessità di ridurre la tossicità nei protocolli di fabbricazione.

La trasmissione televisiva "Nautilus" in onda su Rai Scuola si è occupata della storia dell'acciaio e delle sue molteplici applicazioni. In studio, durante la puntata, è intervenuto sul tema il ricercatore ISMN Alessio Mezzi.

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