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BENI CULTURALI: PROGETTO EUROPEO EFFETTI CAMBIAMENTI CLIMATICI

BENI CULTURALI: PROGETTO EUROPEO EFFETTI CAMBIAMENTI CLIMATICI

Euronews – L’Europa presenta una significativa diversità culturale assieme ad un eccezionale patrimonio architettonico antico e opere d’arte che attraggono milioni di turisti ogni anno. Questo patrimonio globale di valore incalcolabile va preservato per le generazioni future.

 

Il progetto europeo Heracles (Heritage resilience against climate events on site), coordinato da Giuseppina Padeletti dell’Istituto per lo studio dei materiali nanostrutturati (Ismn) del Cnr, si propone di studiare soluzioni eco-innovative per aumentare la resilienza degli asset del patrimonio culturale ai danneggiamenti prodotti dai cambiamenti climatici.

“I cambiamenti climatici attuali producono eventi estremi che hanno un grosso impatto negativo sul territorio e risultano tanto più amplificati sul patrimonio culturale, di per sé molto fragile”, spiega Giuseppina Padeletti. “Tecniche avanzate di intervento, comunemente usate per edifici e strutture moderne, non sempre possono essere applicate al patrimonio culturale al fine di preservarne la originalità. Inoltre, le strutture antiche sono molto sensibili ai parametri ambientali e alle loro rapide variazioni, che possono danneggiare il bene artistico. Pertanto, per preservare edifici e manufatti antichi è indispensabile utilizzare, tecniche, materiali e metodologie dedicate”.

Heracles, che oltre al Cnr-Ismn coinvolge altri due Istituti dell’Ente, l’Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell’ambiente e l’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali, propone un approccio olistico, multidisciplinare e multisettoriale con l’obiettivo di fornire un sistema operativo ed eco-soluzioni per innovare e promuovere una strategia e una visione volta a rafforzare la resilienza futura del patrimonio culturale.

Tre i casi di studio presi in esame. “In Italia è stata scelto Gubbio, centro abitato che presenta problemi di dissesto idrogeologico e di degrado dei materiali degli edifici storici. In Grecia, invece Creta con il Palazzo di Knosso, già sito Unesco, e il porto di Heraklion, minacciato dagli effetti legati all’innalzamento del livello del mare e dall’aumento di eventi climatici estremi”, conclude Padeletti.

Oltre Gubbio, dove verranno monitorati i rischi di dissesto idrogeologico che minacciano gli edifici e le antiche mura urbiche, a causa degli   effetti del cambiamento climatico, è coinvolta  la Grecia con Creta e il Palazzo di Cnosso, nonché i monumenti con architettura veneziana della costa e il porto di Heraklion, sito dell’UNESCO, che presenta materiali, fragili e solubili e numerosi affreschi esposti ad agenti atmosferici e inquinanti che ne rendono impellente il restauro, anche per l’innalzamento del livello del mare e l’aumento dell’intensità delle precipitazioni.

Guarda il video:

Per saperne di più: www.heracles-project.eu/

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